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Mercato del Pepe

Facciamo seguito alla nostra newsletter 17/08 del 5/12/08 con la quale riportavamo le stime dei raccolti dell’anno in corso comunicate ufficialmente dai vari paesi aderenti all’IPC (associazione produttori di pepe) durante l’ultimo meeting internazionale in Vietnam.
Nel mese di gennaio abbiamo assistito ad un lieve incremento dei prezzi dovuto essenzialmente ad una momentanea contrazione della disponibilità di materia prima.

Il Brasile ha in effetti venduto buona parte del proprio raccolto (che si tiene da agosto a novembre);
l’India è all’inizio del raccolto con buone richiesta dal mercato interno (che consuma circa il 90% del prodotto) ed a seguire il Vietnam inizierà la raccolta da marzo in avanti.
E’ interessante notare che i compratori non hanno buone coperture e si limitano a comprare al momento della necessità non creando così richieste di prodotto consistenti.
In assenza degli speculatori internazionali, in seguito alla crisi di liquidità che ha caratterizzato tutte le borse del mondo, il prodotto rimane pressochè stabile nel breve periodo.

Dobbiamo però evidenziare che le quotazioni del pepe in borsa sono lievemente in declino per imbarco nei mesi futuri (marzo-aprile-maggio) prova questa di un raccolto conforme alle aspettative e di una richiesta, almeno per il momento, non capace di far aumentare i prezzi.

In queste condizioni ci sembra di poter confermare che i prezzi per il primo semestre saranno stabili tendenti al ribasso non motivando così nessuna premura nel coprire i consumi dell’anno.
Vorremmo permetterci di suggerire, in queste condizioni, visti i livelli ragionevoli dei prezzi odierni, di non rimanere scoperti alla ricerca del risparmio di pochi centesimi, ma di avere avanti a se una copertura di massimo tre mesi che permetta di non avere sorprese nel caso di un repentino cambio di tendenza ed al contempo permettere di avere conferma di una tendenziale diminuzione dei prezzi.